EMANUELE
FACCIO GOFAS

INCUBATRICE POST-MODERNA

Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
(Gabriel Garcia Marquez)


Postmodernismo è un termine usato nel '900 con diversi significati e in vari ambiti culturali con il quale genericamente si fa riferimento alla crisi della modernità nelle società a capitalismo avanzato caratterizzate da un'economia e una finanza estese globalmente, dall'invadenza della pubblicità e della televisione nelle convinzioni personali, e da un, ormai incontrollabile e inverificabile, enorme flusso di notizie provenienti dal web.
In senso letterale il concetto di postmodernismo contiene il senso di una posteriorità nei confronti del moderno, ma non tanto in senso cronologico quanto vuole "indica[re] piuttosto un diverso modo di rapportarsi al moderno, che non è né di opposizione (antimoderno) né di superamento (ultramoderno)” *
In estrema sintesi, l'argomentazione dei postmodernisti sottolinea come le condizioni economiche e tecnologiche della nostra epoca abbiano plasmato una società decentralizzata e dominata dai media, nella quale le idee sono semplici simulacri e solo rappresentazioni autoreferenziali e copie tra di loro, mentre mancano fonti di comunicazione e di senso realmente autentiche, stabili o anche semplicemente oggettive. La globalizzazione, provocata dalle innovazioni nelle comunicazioni, nella produzione industriale e nei trasporti, è spesso citata come una forza che ha portato alla moderna cultura decentralizzata, creando una società globale, interconnessa e culturalmente pluralistica, priva di un reale centro dominante di potere politico, di comunicazione e di produzione intellettuale.

Il senso di questa ricerca, tutt’altro che conclusa, è quello di confrontarsi con l’esigenza di una rinascita dell’Io, che non potrà avvenire attraverso la naturale fuoriuscita dall’utero materno, tempio protetto e sacro, ma avverrà più verosimilmente per mezzo della riappropriazione della propria identità intellettuale e di ideazione, con la rottura degli schemi rigidi che ci contengono e ci globalizzano, imprigionando la nostra individualità e le nostre coscienze.
La rinascita è quindi immaginata attraverso un utero artificiale, prodotto stesso della nostra società ma dal quale si ha l'esigenza di distaccarsi.
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* Da G. Chiurazzi, Il postmoderno. Il pensiero nella società della comunicazione, Torino, Paravia, 1999, p. 9.

2010
Emanuele Faccio Gofas
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